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Comunicato stampa – 14esima per i pensionati residenti all’estero per il 2017 – Legge di stabilità

ROMA, 8 NOVEMBRE 2016
LEGGE DI STABILITÀ: PASSA DA 336 EURO A 437 EURO LA 14MA EROGATA AI PENSIONATI RESIDENTI ALL’ESTERO
Almeno 100 euro in più (una tantum nel mese di luglio) per i nostri pensionati residenti all’estero i quali possono far valere il diritto alla somma aggiuntiva altrimenti chiamata Quattordicesima istituita dalla legge n. 127/2007.
La legge di Stabilità per il 2017, attualmente in discussione alla Camera dei deputati, stabilisce l’aumento della 14ma a favore di tutti gli aventi diritto i quali hanno un reddito personale non superiore a una volta e mezzo il trattamento minimo vigente e l’ampliamento degli aventi diritto a coloro i quali fanno valere un reddito tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo, anche se a questi ultimi verrà garantita la 14ma ma senza gli aumenti concessi a tutti i pensionati con redditi più bassi (fino a 1,5 volte il trattamento minimo).
Ma vediamo quali sono i requisiti reddituali ed anagrafici per aver diritto alla 14ma e quali sono i nuovi importi.
Va chiarito in premessa che questa prestazione viene erogata anche ai pensionati residenti all’estero titolari di pensione italiana sia in convenzione (e cioè ottenuta con la totalizzazione dei contributi) sia autonoma (e cioè ottenuta con i soli contributi italiani). L’importante è aver compiuto i 64 anni di età e di non avere redditi personali superiori ad un certo importo (attenzione: non si prendono in considerazione i redditi del coniuge). Per il 2016 il reddito personale da non superare ai fini del diritto alla 14ma è stato di 1,5 volte il trattamento minimo italiano e cioè 9.786,86 euro. Il diritto alla quattordicesima Inps è riservato ai titolari di pensioni di vecchiaia e anticipata, di assegno di invalidità ordinario, di pensione di inabilità e pensione ai superstiti mentre ne restano esclusi coloro che percepiscono assegni sociali, l’invalidità civile, le pensioni di guerra e le rendite Inail. A partire dal 2017, lo stabilisce la legge di Stabilità all’articolo 26, anche i pensionati i quali hanno un reddito annuale complessivo tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo avranno diritto alla somma aggiuntiva. Con una differenza però: gli aumenti dell’importo della 14ma introdotti dalla legge di Stabilità per il 2017 saranno concessi solo a coloro i quali hanno un reddito personale non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo, mentre invece a coloro i quali hanno redditi tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo – e cioè fino a 10.290,86 euro annui – sarà erogata la 14ma mensilità senza gli aumenti previsti dalla legge.  Per il raggiungimento delle soglie di reddito (1,5 o 2 volte il trattamento minimo), si calcolano tutti gli altri redditi percepiti oltre che la pensione (compresi i redditi da pensione estera), con le seguenti esclusioni: assegni familiari, indennità di accompagnamento, reddito della casa di abitazione, trattamenti di fine rapporto, competenze arretrate, pensioni di guerra, indennità per i ciechi parziali e per i sordomuti.

L’importo della quattordicesima cambia per le pensioni da lavoro dipendente e da lavoro autonomo, e in base agli anni di contribuzione.
Per il 2017 i nuovi importi saranno i seguenti: per tutti i pensionati (compresi i residenti all’estero) i quali hanno più di 64 anni di età e un reddito non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo italiano e fanno valere un’anzianità contributiva fino a 15 anni (18 anni se autonomi), l’importo una tantum della 14ma solitamente erogato nel mese di luglio passerà da 336 euro a 437 euro; con un’anzianità contributiva tra i 15 ed i 25 anni (28 se autonomi) l’importo passerà da 420 euro a 546 euro; con un’anzianità contributiva oltre i 25 anni (28 se autonomi) l’importo passerà da 504 euro a 655 euro. Invece per i nuovi beneficiari i quali hanno un reddito tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo, gli importi erogati saranno quelli di base e non scatterà l’aumento.
Giova tuttavia ricordare che ai nostri pensionati residenti all’estero è stato finora solitamente erogato l’importo più basso (a causa dei pochi contributi versati in Italia solitamente inferiori a 15 anni e della decisione dell’Inps – da noi contestata anche con interrogazioni parlamentari – di non considerare utili i contributi esteri ai fini del calcolo) pari a 336 euro che però sarà ora a partire dal 2017 aumentato a 437 euro.
La 14ma viene erogata automaticamente dall’Inps e quindi non ci sarebbe bisogno di far domanda; ovviamente consigliamo a chi ritiene di averne diritto ma non la riceve di rivolgersi ad un patronato.